Un puzzle di 1000 pezzi!

Puzzle da 1000 pezzi completato: metafora di pazienza e resilienza nella vita quotidiana

1. Come non arrendersi quando nulla sembra incastrarsi


C'è un'antica promessa in Romani 8:28 che dice così:


"Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proposito."


L'ho finito ora ad aprile 2026, ma abbiamo iniziato ad Agosto 2025.


Ti è mai capitato di montare un puzzle di mille pezzi? Ci hai messo molto tempo? È stato facile? Ti sei arreso?


Quando vedi il disegno, sembra che il puzzle sia molto più semplice da finire da quanto è in realtà. Man mano guardi i pezzi rimasti e ti rendi conto che sono così simili da quasi non riuscire a discernerli, ma, alla fine, non esiste opera d'arte senza il secondo piano.


2. Perché i dettagli che non capiamo sono i più importanti


Quello che fa risaltare molte volte un'immagine è proprio il contrasto con il secondo piano che in molte fotografie fatte da professionista viene così sfuocato da sembrare una sfumatura di colori senza una forma definita.


A volte potresti guardare quelle parti della tua vita che sembrano non incastrarsi, oppure hanno colori così diversi, così uguali, che non riesci ad abbinarli. Loro sono lì per un motivo ben preciso.


Altre volte può capitare, presi dall'entusiasmo, di aver completato il primo piano della composizione e pensare di essere arrivati in cima: sono alla fine, manca davvero poco.


Con Dio è così. Ci sono dei momenti che sembri baciato dalla fortuna, tutto si incastra e piano piano i tuoi occhi possono vedere un'immagine ben definita, a cui puoi dare un nome, come il cavallo, la coda, la criniera, il puledro, il fiore, ecc. Ti senti investito da un energia che ti motiva ad andare avanti.


3. Allenare la muscolatura del carattere


All'improvviso contempli una forma ma ti rendi conto che dal secondo piano sono rimasti tanti pezzi, tanti pezzi sparsi, di colori molto simile o proprio diversi, forme strane che non sembrano incastrarsi per niente. Arriva il tempo dello scoraggiamento!


In quel momento ricordati: il Signore sta formando il tuo carattere; ti sta allenando nella perseveranza, dando occhi nuovi e una visone rinnovata. Ci vuole pazienza, ma se non ti arrendi, come abbiamo fatto io ed i miei figli, imparerai nuove strategie.


Il lavoro è arduo, senti bruciare, stai facendo i muscoli. Non puoi più chiamare per nome, non importa più che disegno abbia, ora devi classificare i pezzi per forma e colori e lasciare che loro ci guidino ad una destinazione ignota.


L'immagine finale ci fa da guida: Nord, Est, Ovest, Sud; la posizione geografica viene definita dai colori, dalle diverse sfumature.


4. Oltre la visione: camminare con fiducia


Arriveranno momenti dove dovrai camminare con il tuo Dio solo per fede e non più per visione. Non puoi decidere tu, ti devi fidare che i pezzi che Lui ha messo davanti a te si incastreranno. Sono stati fatti perfetti, per incastrarsi nel proposito che Papà ha per te. Non mollare, non arrenderti, non combattere con Lui e né resisterLo!


La fine di tutto? Non solo vedrai l'immagine completa davanti ai tuoi occhi ma sarai pronto per il prossimo puzzle. Pronto a crederci fino in fondo che nessun pezzo è lì per caso. Pronto per fidarti di Lui. Una nuova determinazione, un nuovo modo di camminare, più sicuro e perseverante.


Dio ci forma nel percorso! La cosa più importante per Lui non è che noi completiamo velocemente l'opera ma, chi diventiamo durante tutto il percorso.


Ho imparato a giocare con il mio Papà, a stare alle Sue regole e a fidarmi che Lui non bara mai, non mi imbroglia, non mi nasconde i pezzi, anzi, mio Padre mi guida alla destinazione.


Che il Signore possa farti vedere i mille pezzi della tua vita con un altro sguardo. Che durante il viaggio tu possa godere sia della sua partnership su come imparare a conoscerti di più e a conoscere Dio.


Quando ho guardato i mille pezzi per la prima volta ho pensato: chissà se c'è la posso fare? 


Anche i miei figli si sono arresi diverse volte, ma quando vedevano che non mollavo, che li istruivo sulla prossima tappa, non potevano fare a meno che essere contaggiati da quella carica, da quella determinazione. Ritornavano ad aiutarmi e poi: mamma, guarda! Questo pezzo si incastra a quello, ho trovato!


Immagino il mio Signore che ci guardava dal cielo ed era fiero di noi allo stesso modo in cui io guardavo loro ed ero fiera di loro.


Dio ti benedica e ti possa fare arrivare allo scopo che Lui ha per te!


E tu, sei scoraggiato? È dura? È diventato difficile? Gioca con Lui, fidati di Lui e ricevi nuove strategie. A volte non è fallimento ma solo un'altra stagione.


Benvenuta primavera!!! 🌼🌺🌸🦋


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Per chi ama andare in profondità 

Ecco il significato originale di un antico termine che cambia la prospettiva. Se dovessimo riesprimere il verso 28 del capitolo 8 della lettera ai Romani esclusivamente in base al peso delle parole greche originali, suonerebbe così:


"Abbiamo la certezza (oidamen) che Dio orchestra e fa lavorare in sinergia (synergei) ogni singola circostanza (panta) affinché produca un bene concreto e finale (agathon) per coloro che Lo amano, i quali sono stati invitati a partecipare a questo processo secondo un piano d'azione stabilito in precedenza (prothesin)."

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